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Bulgaria
Di Fabrizio (del 20/07/2008 @ 09:24:14, in scuola, visitato 1606 volte)

Da Bulgarian_Roma

Gli esperti dell'Ispettorato Regionale per l'Istruzione hanno discusso sull'integrazione scolastica dei Rom alla luce dei budget scolastici

Il numero degli abbandoni scolastici dei Rom probabilmente crescerà acutamente con l'inizio del prossimo anno scolastico, dato che molti dei genitori che vivono nei villaggi dove le scuole saranno chiuse, non sono pronti a permettere ai loro figli di studiare in un altro posto. Il numero di scuole chiuse è già troppo grande ed il processo di abbandono scolastico da parte di chi le frequentava potrebbe sfuggire dal controllo. Non è un'eccezione che siano state chiuse scuole con un numero relativamente alto di studenti. Nelle scuole dei villaggi che non sono state chiuse il budget copre a fatica gli standard minimi e per questo tutte le classi elettive ed i "doposcuola" saranno cancellati, cosa che renderà il processo educativo significativamente peggiore. D'altra parte, in molte scuole selezionate che integreranno gli studenti Rom delle scuole chiuse, si può osservare una certa paura tra i genitore ed anche tra gli insegnanti.

Questi sono stati indicati come i problemi acuti dell'integrazione dei bambini Rom durante l'incontro di lavoro nazionale "Integrazione scolastica alla luce dei budget scolastici". L'incontro era stato organizzato dal Centro "Amalipe" ed ha avuto luogo dal 6 all'8 luglio a Lyaskovetz. Vi hanno preso parte esperti di 15 Ispettorati Regionali per l'Istruzione (RIE) responsabili per l'integrazione scolastica.

E' stato presentato durante l'incontro il rapporto "Pari Accesso dei Rom all'Istruzione di Qualità" pubblicato da OSI. I partecipanti hanno discusso come applicare le sue raccomandazioni alle condizioni della riforma dell'istruzione del gennaio 2008. Si è anche discusso della fase attuale del programma "Folklore dell'ethnoi - folklore Rom", come pure degli effetti del budget dedicato sull'educazione interculturale. Hanno moderato l'incontro Deyan Kolev, Teodora Krumova (Centro Amalipe) e Boyan Zahariev (OSI – Sofia).

I partecipanti hanno concordato di proporre al Ministro dell'Istruzione ed al Ministro delle Finanze di stabilire il Programma Nazionale per il Supporto all'Educazione Culturale come mezzo per finanziare le classi elettive ed i doposcuola che sono fuori budget. Proporranno anche l'incorporazione di componenti aggiuntivi per le scuole che implementino la Strategia per l'integrazione scolastica (approvata dal Ministero dell'istruzione a giugno 2004) nella formula dei cosiddetti "standard unificati di spese" (ad es. la somma fornita dal Ministro dell'Istruzione e della Scienza per l'istruzione di 1 bambino).

E' stato anche deciso che il Centro "Amalipe" e i RIE organizzino incontri regionali con le scuole chiave nelle sei giornate bulgare. Il primo sarà organizzato il 15 luglio a Shumen. Vi prenderanno parte le principali scuole chiave della regione nord-orientale. Saranno presentate durante l'incontro le pratiche di successo per attrarre, mantenere ed integrare i bambini Rom a scuola (come le classi di folklore Rom), le principali conclusioni del rapporto "Pari Accesso dei Rom all'Istruzione di Qualità" e le opportunità per finanziare le misure per l'integrazione dei Rom nel quadro del budget.

Ulteriori informazioni su http://www.amalipe.com/en/?nav=news&id=76

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