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India
Di Fabrizio (del 24/06/2008 @ 09:01:09, in Kumpanija, visitato 1097 volte)

Da Roma_Daily_News

Indo-Asian News Service

Giovedì 19 giugno 2008 (Mumbai) -Per secoli sono stati temuti, disprezzati ed invidiati. Gli zingari, una minoranza etnica europea, continuano ad affrontare una discriminazione che non è molto differente da quella che i Dalit in India devono contendersi.

Una squadra di funzionari ungheresi, nazione che ha un'alta popolazione di zingari itineranti, è stata a Mumbay per studiare il lavoro fatto per migliorare la vita dei Dalit e portare a casa qualche lezione.

"Gli Zingari sono stati considerati uno strano popolo quando erano nomadi, e questo fu 200 anni fa. L'alienazione continua." dice Timea Borovzsky, capo del Direttorato Generale per le Pari Opportunità (DGEO) del Ministero Ungherese per l'Istruzione e la Cultura.

"E' come la discriminazione di casta contro i Dalit in India," dice Borovzsky.

Borovzsky assieme ad altri due membri del DGEO ha visitato a lungo le asciutte alture interne della regione del Vidarbha nel nord est della Maharashtra.

Durante la loro tranquilla visita, hanno studiato come i Dalit vivono in capanne illuminate dei lampi degli uragani e fanno fronte a pregiudizi di casta.

"Volevamo vedere di persona che tipo di progetti sono stati implementati in India per aiutare i Dalit a rialzarsi," dice Gabor Sarkozi, vice direttore generale di DGEO.

"In Europa ci sono 15 milioni di Zingari ed in Ungheria, la popolazione è tra i 600.000 e  700.000. Sono la più grande minoranza etnica e la comunità più oltraggiata," aggiunge Sarkozi.

Suri Szilivia, ricercatrice ed interprete di DGEO, dice. "Gli Zingari o Cigan come sono chiamati in Ungheria, hanno una connessione millenaria con l'India. Le semantiche del loro linguaggio è simile al Sanscrito."

"Ma oltre a ciò, il riformatore sociale indiano Babasaheb Ambedkar è una figura riverita da loro come pure da noi ricercatori in Ungheria," dice Suri.

"Nei posti pubblici, i membri della maggioranza comunitaria vorrebbero andare via piuttosto che essere visti con un Cigan. I Rom sono serviti con riluttanza negli hotel e raramente vengono offerti loro lavori rispettabili. Persino il tono verso di loro ha una tinta derogatoria." aggiunge Suri.

Sarkozi puntualizza che in Ungheria, "gli zingari (una parola politicamente scorretta) o Rom o Cigan sono costretti a vivere con mitici stereotipi sociali come quelli che da voi (India) hanno le cosiddette tribù criminali."

"Sono scuri di pelle ed hanno i più alti tassi di abbandono scolastico. Sono guardati dall'alto in basso e la gente li evita. Vivono in ghetti, anche se questi slums non sono così male come quelli che abbiamo visto nei villaggi vicino a Nagpur,'' dice Sarkozi.

Sarkozi dice anche che il governo ungherese negli ultimi anni ha tentato di sollevare questa comunità che, attualmente ha i più alti tassi di disoccupazione e campa di lavori stagionali nel campo delle costruzioni o di lavori agricoli dallo stipendio quotidiano.

Secondo Borovszky, ''Una delle ragioni per cui abbiamo selezionato l'India è stata precisamente per la natura della discriminazione che è tanto simile tra loro e i Dalit."

"Abbiamo trovato diversi progetti estremamente interessanti, innovativi e socialmente rilevanti nel portare un cambio a comunità depresse e marginalizzate," dice Borovszky.

Sarkozi ha detto che la discriminazione è diventata più aperta negli ultimi 20 anni. "Durante il regime comunista non era così. Ma ora stanno emergendo strutture parallele di discriminazione. Vogliamo che siano assorbiti nella società maggioritaria e siano trattati con equità."

Quindi cosa dire sull'apartheid per questa comunità nelle istituzioni?

"Benché non ci siano politiche simili, un progetto simile è stato a suo tempo introdotto, ma senza successo. Negli ultimi 20 anni, sono cresciuti diversi gruppi come i neonazisti e gli skinhead. Finora non sono diventati violenti, ma sono estremamente virulenti riguardo tali politiche," dice Sarkozi.

Parlando dei progetti che questo gruppo di studio intende introdurre in Ungheria, dice Szilivia, "Intendiamo sviluppare il progetto ed inoltre introdurre laboratori per gli insegnati, così che possano imparare come entrare in empatia con questi popoli marginalizzati."

"Nel nostro giro, abbiamo trovato associazioni caritative ed OnG che lavorano con i Dalit, unendosi empaticamente con forza irreprimibile. E' una cosa che vogliamo infondere tra gli insegnanti che lavorano in scuole per gli zingari," aggiunge Sarkozi.