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Lituania
Di Fabrizio (del 11/06/2008 @ 08:29:07, in Europa, visitato 1606 volte)

Da Baltic_Roma

2 giugno, 2008 - In cooperation with BNS - VILNIUS - I Lituani preferirebbero lavorare con i Rom, con persone che escono da una dipendenza o con quanti hanno un orientamento sessuale differente, che comunicare con loro nelle loro vite personali.

Secondo i dati di un sondaggio condotto da un istituto di ricerca di Vilnius, sette Lituani su dieci non avrebbero problemi ad avere come colleghi di lavoro membri della comunità Rom, persone che escono da una dipendenza o quanti abbiano orientamento sessuale non tradizionale. Altri 6 su 10 non avrebbero problemi se il loro collega fosse stato precedentemente incarcerato o avesse avuto disordini psicologici.

D'altra parte, sette abitanti su dieci eviterebbero di avere a che fare con membri della comunità Rom, persone che hanno superato dipendenze di sorte o quanti hanno orientamento sessuale non tradizionale, fuori dal campo lavorativo. Le persone sono più tolleranti riguardo ai disabili: solo due su dieci non vorrebbero avere come vicini chi ha una disabilità fisica.

Gli abitanti intervistati più dei loro datori di lavoro hanno fiducia nelle abilità dei rappresentanti dei gruppi sociali sopracitati, con 75 responsabili di azienda che esprimono un'opinione che tale gente non riuscirebbe a fare fronte al loro lavoro, comunque soltanto 25% degli abitanti votati hanno tenuto lo stesso atteggiamento.

Quando è stato chiesto loro perché avrebbero problemi nel lavorare a fianco di persone di gruppi a rischio, le risposte dicono che si sentirebbero in difficoltà (48%), o non saprebbero come comportarsi (31%). Per queste ragioni, oltre il 60% degli intervistati non vorrebbero comunicare affatto e tre su dieci cercherebbero informazioni aggiuntive.

Durante questo sondaggio, commissionato dal Ministero per la Sicurezza Sociale ed il Lavoro, sono stati intervistati oltre 1.000 Lituani di tutte le regioni del paese.

Source: The Baltic Times