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Kosovo
Di Fabrizio (del 10/02/2008 @ 09:49:24, in scuola, visitato 1807 volte)

New Kosova Report

Mentre la maggioranza della popolazione albanese si lamenta della qualità dell'istruzione in Kosovo, i gruppi minoritari lottano contro ulteriori difficoltà, dalla mancanza di programmi e di libri di testo, senza accesso all'istruzione nella loro lingua.

Sehadin Shok della Missione OCSE in Kosovo dice che questo è il caso della comunità Gorani. Dice: "Negli ultimi quattro anni, hanno affrontato seri problemi nell'iscrivere i loro bambini all'istruzione primaria." Ci sono circa 8.000 Gorani in Kosovo.

Cadendo tra le crepe

Nel 2003 l'Assemblea del Kosovo ha adottato una legge sulla scuola primaria e secondaria per le minoranze linguistiche. La legge, d'altronde, non prevedeva programmi per gli studenti Serbi o i non-Serbi.

Dice Mursel Halili, insegnante gorani e rappresentante della comunità: "Sino al2003, i nostri bambini venivano istruiti in serbo e seguivano i programmi serbi."

Le Istituzioni Provvisorie di Auto Governo (PISG), il Ministero dell'Istruzione, Scienza e Tecnologia in particolare, vuole che la comunità gorani frequenti i programmi maggioritari, quindi non sono stati creati libri e programmi in serbo.

"Noi abbiamo continuato ad insegnare secondo i programmi serbi," dice Halili, "così i bambini non perderanno anni di scuola e potranno continuare verso l'istruzione superiore qui nella regione."

D'altra parte, il ministero è stato riluttante nel permettere l'uso dei programmi serbi, e negli ultimi quattro anni, gli studenti gorani non hanno potuto iniziare puntualmente l'anno scolastico. Le loro scuole sono state minacciate di chiusura nel 2007.

L'Alto Commissario OCSE per le Minoranze Nazionali, Knut Vollebaek, ha riconosciuto il problema durante la sua visita in Kosovo tra il 10 e il 15 gennaio. "Il mancato sviluppo di programmi in serbo da parte delle istituzioni kosovare, sta avendo un impatto negativo sui bambini gorani," dice.

Trovando una soluzione

Nel tentativo di disinnescare le tensioni, nel novembre 2007 la Missione OCSE ha organizzato tavole rotonde per raggiungere la consapevolezza tra i partners, il ministero in particolare, sui bisogni e problemi delle minoranze.

"Il nostro scopo era di identificare i suggerimenti e assistere il PISG nello sviluppare misure per integrare le minoranze e preservare la loro identità," dice Shok. Il testo sarà presto disponibile.

Halili dice che la tavola rotonda con i Gorani è stata molto positiva. "Abbiamo discusso apertamente il problema coi rappresentanti del ministero - abbiamo fatto le nostre proposte e discusso le soluzioni possibili," dice, aggiungendo: "Il fatto che le scuole primarie stiano già funzionando è un successo."

Mancano i libri di testo

Anche altri gruppi di minoranza affrontano problemi simile. Bosniaci e Turchi, per esempio, sono senza libri di testo nella loro lingua.

"Non sono disponibili libri di testo per il quinto grado, mentre sono in preparazioni quelli per il terzo, quarto e ottavo grado," dice Shok. "Per l'istruzione secondaria non ci sono libri di testo disponibili."

Anche quando i libri sono disponibili, la qualità spesso è povera. La traduzione dall'albanese è stata fatta da chi parla la lingua ma non conosce la materia, la fisica, ad esempio," aggiunge. "Così, la terminologia è spesso sbagliata." Per aiutare a colmare il gap, nel 2007 la Missione ha donato 2.800 libri alla Biblioteca Cittadina di Prizren per i 2.500 Bosniaci del Kosovo.

La Missione ha anche aiutato le comunità più marginalizzate - Rom, Askali ed Egizi -a migliorare la loro istruzione. Grazie alla Missione, 1.800 bambini e ragazzi sono stati in grado di raggiungere il livello scolare richiesto dalla scuola maggioritaria primaria e secondaria.

Scolarizzazione parallela per i Serbi

Mentre queste comunità combattono per migliori condizioni di istruzione, gli studenti serbi frequentano un sistema scolastico parallelo sotto l'autorità del Ministero Serbo della Scienza ed Educazione.. La Missione ha sviluppato un numero di progetti per aiutare anche queste scuole.

Per esempio, aiutando a modernizzare il laboratorio di ingegneria della Scuola Tecnica di Mitrovica Nord, installando nuovi computers, stampanti, scanners ed altri equipaggiamenti. Ha fornito autobus scolastici agli studenti serbi delle scuole nella regione di Peje/Pec, assicurando loro libertà di movimento.

Il nuovo Governo ha di fronte un gran numero di vecchi problemi. "La Missione OCSE ha però fiducia che la leadership porrà più attenzione ai bisogni delle minoranze e alla loro istruzione," dice Shok.

"Questo tema sarà al culmine della nostra agenda nel 2008."

Written by Mevlyde Salihu and Nikola Gaon

Source: OSCE