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Risoluzione che richiede una strategia europea per il popolo rom
Di Fabrizio (del 01/02/2008 @ 10:32:16, in Europa, visitato 1757 volte)

Da Roma Daily News

La parlamentare europea Viktória Moháksi (Ungheria) è in disaccordo con i cambiamenti dell'ultimo minuto ad una risoluzione che richiede una strategia europea per il popolo rom.

Nonostante il vasto appoggio ad una risoluzione che chiede una migliore integrazione per i Rom, Moháksi critica l'emendamento posposto dal gruppo UEN (Unione per l'Europa delle nazioni) che collega maggiori livelli di scolarizzazione con la lotta al crimine.

"Secondo me, non c'è relazione tra criminalità e livelli educativi" dice la parlamentare.

"Questo emendamento mette in relazione etnia con criminalità... e purtroppo sarà compreso nella relazione finale," dice in conferenza stampa a seguito dell'adozione parlamentare di giovedì.

Moháksi dice di essere rimasta colpita del voto parlamentare di questo emendamento e continua dicendo che persone istruite come i politici sono comunque capaci di crimini come ad esempio frode e corruzione.

La risoluzione sulla strategia EU per i Rom segue diverse mozioni orali dei parlamentari alla commissione europea che chiedevano perché non si fosse ancora sviluppato un piano globale per affrontare le tematiche rom.

Rudko Kawczynski, presidente dell'European Roma and Travellers’ forum, è pure in disaccordo sulla risoluzione e sul fatto che il forum non è stato menzionato nel testo.

Dice "Non è un buon inizio, per combattere la discriminazione... senza integrare le infrastrutture rom come il forum."

Kawczynski è anche arrabbiato con l'emendamento, aggiungendo che dovrebbe essere focalizzato nel combattere il razzismo piuttosto che nelle dichiarazioni dei "cosiddetti auto-nominati esperti" circa la lotta al crimine attraverso una migliore educazione.

Sono profondamente in disaccordo su questo emendamento, dobbiamo combattere il razzismo e le attitudini anti-zigane, questo è il problema base del nostro popolo..." aggiunge. "Dobbiamo stare attenti che le buone intenzioni non producano cattivi sbocchi."