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Macedonia
Di Fabrizio (del 06/09/2007 @ 09:47:11, in Europa, visitato 1523 volte)

Da Macedonian_Roma

E' vietato ai Rom l'ingresso al caffè bar "Kartel", sulla riva del fiume Vardar, nel centro di Skopje. Pochi giorni fa un gruppo di sette giovani Rom, Alen Hasan, Daniel Petrovski, Leila Amet, Gilbert Mamut, Alberto Mamut, Selina Alieva e Nexharije Muratova, volevano prendere un caffé da "Kartel",  ma il cameriere ha detto loro che non potevano sedersi senza una prenotazione. I giovani Rom hanno chiesto a chi avrebbero dovuto rivolgersi, ed il cameriere ha risposto che dovevano parlare col proprietario. I giovani Rom aggiungono che durante la loro discussione col manager del bar, altri clienti entravano e si sedevano senza ulteriori richieste del cameriere e senza prenotazione.

La discussione col manager è terminata quando questi ha detto: "Non vogliamo Rom. Sono un danno alla nostra reputazione".

Alcuni di questi Rom erano in vacanza in Macedonia dalla Francia. "Cose così là non accadono. Siamo tutti uguali. Sono tornato nel mio paese e mi hanno detto che c'era un bel bar lungo il viale. Sfortunatamente, la cultura di qualcuno è di basso livello." dice Gilbert Mamut.

In Macedonia d'altronde, aggiunge il resto del gruppo, questa sta diventando la norma quotidiana per i Rom. "Siamo una nazione di fronte a grandi discriminazioni, e nessuno ci accetta come cittadini uguali agli altri, nonostante il fatto che siamo leali allo Stato", è il loro commento.

I Rom affrontano tuttora discriminazioni, dicono diversi studenti che di propria iniziativa, hanno compilato una lista di tutti i casi dove i Rom sono bersagli di apparenti discriminazioni.

Dicono gli studenti: "Abbiamo condotto l'iniziativa indipendentemente. Stiamo ancora raccogliendo informazioni. La lista dei bar che hanno -regole- simili a Kartel è molto lunga. Non è un evento isolato. Ne abbiamo registrato più di 50, gli stessi casi o simili."

I Rom continuano ad essere la comunità più discriminata nella Repubblica di Macedonia, conclude Iso Rusi, Presidente del Comitato di Helsinki per i Diritti Umani in Macedona. Dice che il progetto del "Decennio Rom" che aveva lo scopo di includere attivamente i Rom nella società, appare una "bugia multicolore" ed i Rom sono una comunità etnica a cui nessuno presta attenzione.

 Conclude Rusi: "Il numero dei partiti politici Rom sta crescendo, ma sono ancora lontani dall'articolare effettivamente i loro problemi. Dubito che i partiti Rom nella regione stiano contribuendo al miglioramento della loro situazione, che può essere descritta come catastrofica, ed i Rom sono il miglior esempio che non esiste uno "stato campione" che abbia regolato le relazioni interetniche in maniera decente."