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Francia
Di Fabrizio (del 20/03/2007 @ 09:41:21, in scuola, visitato 1298 volte)

Da Roma_Francais

L'Alta autorità di lotta contro le discriminazioni e per le pari opportunità (HALDE) ha giudicato discriminatorio il rifiuto del sindaco (UMP) di Béziers di iscrivere 14 bambini rom in una scuola della città all'inizio del 2006.

"Questa misura che, nella sua motivazione, è rivolta solo ai bambini rom residenti sul territorio del comune," [...] è discriminatoria, afferma HALDE nella sua decisione datata del 12 febbraio 2007, ma che soltanto ora è stata resa pubblica.

L'istanza fa riferimento ai motivi adottati dal sindaco e  portata a conoscenza dell'HALDE il 9 novembre 2006, dove segnalava che "I rifiuti di iscrizione sono motivati da un problema di domiciliazione delle famiglie di questi bambini sul territorio comunale, poiché queste risiederebbero attualmente su una zona del territorio comunale per niente edificabile poiché fortemente inondabile".

Ragionando sul proprio ruolo di sindaco incaricato, non solo di far rispettare i regolamenti edilizi "ma soprattutto di garantire la sicurezza pubblica", Raymond Couderc invoca "il rischio corso da queste famiglie a causa del loro luogo di sosta", per giustificare non di potere "adottare alcuna misura tale da incoraggiare la perpetuazione della loro residenza".

La sua decisione si fonda dunque soltanto sui rischi legati alla sosta delle famiglie, subordinando il diritto dei bambini all'educazione al fatto che i loro genitori non possano stazionare in zona pericolosa, si stupisce HALDE nella sua decisione.

"Le regole riguardanti l'iscrizione a scuola e quelle relative all'urbanismo ed alla sicurezza pubblica sono chiaramente distinte"  ricorda, qualificando questa situazione come "abuso di potere".

Il sindaco si è finalmente conformato all'obbligo di scolarizzare i 14 bambini, sottolinea tuttavia HALDE, poiché due famiglie hanno depositato una procedura per direttissima-sospensione, il 1 settembre 2006, presso il tribunale amministrativo di Montpellier. Il quale ha risposto,  in settembre ed in novembre, con tre ordinanze sospendendo le decisioni di rifiuto d'istruzione, confermate successivamente dal Consiglio di Stato.

L'Alta autorità presenterà le sue osservazioni, dinanzi allo stesso tribunale amministrativo, in occasione dell'esame in fondo alle richieste in annullamento, la cui data non è ancora fissata.