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Francia
Di Fabrizio (del 20/10/2006 @ 10:15:24, in Europa, visitato 1181 volte)

Intervento de "La voce dei Rroms" alla conferenza dell'OSCE | 17 ottobre 2006
Intervento di Saimir MILE, moderatore del gruppo di lavoro rrom sul Piano d'azione e portavoce dell'associazione "la voce dei Rroms"

Ambasciatori onorati,
Signore e signori,
Cari amici e colleghi,

Come moderatore del gruppo rrom di lavoro sul piano d'azione e come attivista dei diritti umani che vive in Francia da 10 anni, vorrei richiamare la vostra attenzione su un fatto che avevo citato in occasione della seduta di lavoro sulla democrazia e le elezioni. I discorsi e le discussioni nelle riunioni sulla dimensione umana dell'OSCE danno generalmente l'impressione che i paesi dell'Ovest garantirebbero un aiuto ai paesi dell'Est nei processi di democratizzazione di questi ultimi. Faccio parte di quelli che rifiutano di vedere questo scambio come a senso unico, tanto più che, vivo in Francia, sono testimone di tutta una serie di problemi che rimangono invisibili, o nei migliori dei casi, inascoltati nelle riunioni dell'OSCE.
Soprattutto dal 2003, la situazione della popolazione rrom in Francia, dei Rroms di nazionalità francese e di quelli aventi una nazionalità straniera, si sta deteriorando in modo inquietante. Ho fatto riferimento due giorni fa dell'esclusione legale dei Rroms francesi della vita politica, attraverso una discriminazione creata dalla legge francese. Devo aggiungere a ciò il criminalizzazione della sosta dei caravan al di fuori delle aree designate, che in pratica non esistono quasi, la violenza regolarmente esercitata dalla polizia su Rroms, Sinté e Kalé, francesi e stranieri, in occasione delle espulsioni, l'estorsione dei Rroms da parte di poliziotti, che senza alcun mandato, estorcono loro somme di denaro e i documenti d'identità, e l'elenco sarebbe ancora lungo.
Così, in questa mia doppia posizione, allo stesso tempo come attivista rrom che vive in Francia e come persona impegnata a livello internazionale per i diritti umani, vorrei presentare le raccomandazioni seguenti all'OSCE, ai suoi stati partecipanti ed inoltre, una serie di raccomandazioni specifiche per la Francia:

Raccomandazioni all'OSCE ed alle sue istituzioni:

  1. Riconoscere il popolo rrom riferendosi alla sua identità, evitando la sua stigmatizzazione sociale, modificando il paragrafo 72 del Piano d'azione come segue : "prevedere di adottare misure volte a garantire il rispetto, la protezione e la promozione del rromani e del suo insegnamento, come pure della cultura rrom come parte integrante del patrimonio culturale europeo". Tale era la formulazione proposta dal gruppo rrom di lavoro sul piano d'azione, una questione ribadita alla conferenza di Cordoue sull'antisemitismo e le altre forme d'intolleranza.

  2. Associare, quindi, il gruppo di lavoro rrom al Piano d'azione, nella sua messa in opera, la sua valutazione e la sua revisione. Delegare ed accordare il bilancio necessario sulle questioni rroms e per organizzare il "gruppo 2018 ", che si sostiene sull'esperienza e la competenza del gruppo rrom di lavoro sul Piano d'azione.

  3. Includere progressivamente i problemi d'ordine sociale che affrontano Rroms e Sinté nelle attività rispettive dell'OSCE.

Raccomandazioni agli stati partecipanti:

  1. Adottare meccanismi di partecipazione che si basino sulle raccomandazioni del gruppo rrom di lavoro, in particolare sul principio di prossimità.

  2. Adottare misure concrete per utilizzare interamente le risorse umane esistenti fra Rroms e Sinté, finanziando programmi d'insegnamento per allargare e consolidare un'elite rrom, capace di agire come un partner reale nella messa in opera delle politiche.

  3. Utilizzare ragionevolmente il metodo di determinazione degli obiettivi specifici dei Rroms e Sinté con le politiche sociali, per rispondere ai problemi specifici incontrati da questa popolazione, evitando l'aumento dell'ostilità fra quelli che, che appartengono alle popolazioni maggioritarie, parte dello stesso segmento sociale, esclusi economicamente e socialmente.

Raccomandazioni specifiche per la Francia:

  1. Ritirare le disposizioni della legge finanziaria 2006 che istituisce una tassa d'abitazione per i caravan, discutibile nel suo principio stesso (il caravan non è riconosciuto come alloggio nei termini dei vantaggi sociali che un alloggio procura) ed esorbitante nel suo importo (3 volte superiore alla tassa d'abitazione applicata agli alloggi nel centro di Parigi).

  2. Riconoscere la presenza sul suolo francese di una popolazione rrom come una componente della diversità sociale e dell'identità nazionale francese.

  3. Adottare una posizione politica chiara e misure concrete per fermare la violenza poliziesca esercitata gratuitamente su Rroms e Sinté, siano di nazionalità francese o straniera.

  4. Riformare il funzionamento della "Commissione consultiva della gens du voyage" per ottenere una partecipazione reale ed una legittimità di questa struttura.

  5. Realizzare le aree d'accoglienza necessarie, come previste dalla legge, tenendo debitamente conto della domanda legittima delle persone interessate ad avere accesso a terreni familiari.

  6. Finanziare delle borse di studio per i candidati, francese e stranieri, agli studi di lingua e civilizzazione rromanies, come un mezzo di soluzione duratura a tutta una serie di problemi regolarmente identificati in Francia ed in misura maggiore, in Europa.

  7. Garantire una parità di trattamento, attraverso un equilibrio nell'aiuto finanziario alle associazioni "amiche degli zingari" ed alle associazioni rroms, fondata sulla competenza ed il potenziale rispettivi di queste associazioni.